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Primo ricordo di Gaetano Gangi.

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Primo ricordo di Gaetano Gangi.

LUTTO NEL MONDO DELLA CULTURA: SI È SPENTO GAETANO GANGI

   Ho appreso  della morte del prof. Gaetano Ganci , il 16 Luglio 2014, grazie al sito dell’Editore Libraio Francesco Urso di Avola, che periodicamente ci aggiorna: traggo da esso le prime notizie con la bella poesia di Giovanni Stella. Ripromettendomi un servizio molto più ampio e profondo, sull’opera letteraria e poetica del nostro caro Amico, riporto questo primo ricordo tratto dal suddetto sito.  Biagio Iacono –   Maggiori informazioni su http://www.libreriaeditriceurso.com

Gaetano Ganci

Lo scrittore siciliano aveva ottantotto anni. Era nato a Castelnuovo d’Istria e vissuto dal 1960 al 1975 a Roma, dove ha prestato servizio alle relazioni culturali del Ministero degli Esteri, successivamente a Strasburgo. Nel 1979, come Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura e Addetto Culturale all’Ambasciata, si è trasferito a Malta; nel 1982, a Copenaghen. Aveva molto a cuore le sorti della sua amata Noto e come tanti di questo sud-est, abituati a intrecciare amori tra la città esagonale e quella viciniore, barocca, abitò ad Avola, e qui intrattenne rapporti intelligenti. Negli ultimi quindici anni fu presente in tante iniziative della Libreria Editrice, come relatore, o come intellettuale straordinario, arrivando anche a scrivere su Francesco Urso queste lusinghiere parole: “…Urso coglie a volo. Costruisce. Otto mesi fa ho detto a Mario Zuppardo che se Urso con iniziative originali e vaste volesse rendere di moda la lettura non esiterei a incoraggiarlo…”.

Il nostro autore Giovanni Stella gli ha dedicato oggi questa poesia:

PER GAETANO GANGI

Del tratto e della penna
signore fu.
Diplomatico nel lavoro
e nella vita, dispensò ovunque
lo stile raffinato e suadente
degli Ambasciatori di ogni tempo.
Il mondo girò, diffondendo
l’italica bellezza
e quivi portando
la sintesi della altrui vite.
La cultura onorò
con la penna e la parola,
auliche entrambe,
che come orafo cesellò,
per la gioia di quanti
lo ascoltammo e lo leggemmo.
La sua pagina scritta,
scultura d’artista,
indelebile resta
a futura memoria
anche per il giovani
di oggi e di domani,
che a quella fonte
d’acqua pura,
sorgente spontanea,
alimentarsi potranno  di vita vera.

Avola, 16 luglio 2014

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