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Per un consuntivo dell’estate: Tony Blair in vacanza a Noto.

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Per un consuntivo dell’estate: Tony Blair in vacanza a Noto.

Per un consuntivo dell’estate: Tony Blair in vacanza a Noto

foto Sindaco BlairIl ritornello, lamentoso e monocorde, ha invaso, da giugno ai nostri giorni, le emittenti televisive – Rai, Mediaset, Tv7 ecc., come anche le pagine di quotidiani e periodici: “E’ stata questa, a memoria d’uomo, la più piovosa estate con continue piogge, trombe d’aria e bombe d’acqua in tutt’Italia”. Ciò che più ha colpito noi Siciliani, che, in realtà, abbiano goduto della solita stupenda, calda e invitante stagione estiva con il cielo invariabilmente sereno e sole a piacimento, è stato quel subdolo insistere sul cattivo tempo in tutt’Italia, senza mai citare l’eccezione rappresentata dalla Sicilia, meno che mai del Sud-Est. A quale scopo?

La realtà è che i poteri forti dell’economia turistica italiana non si sono fatti scrupolo di negare l’evidenza, in questo caso la meravigliosa estate siciliana, cui hanno applicato una sorta di silenziatore nella speranza che nessuno venisse a sapere che, mentre il fango invadeva le spiagge alla moda dell’Adriatico, del Tirreno e della Sardegna, nonché i centri storici di Milano, Torino, Firenze, Venezia ecc., il sole, dominatore del nostro territorio, splendeva come sempre sul mare, sulla campagna e sulle bellezze monumentali, artistiche e ambientali dell’Isola.

Pur se discriminata sul fronte delle previsioni del tempo, Noto, come tutto il Sud-Est, si è presa una sonora rivincita. Sì, perché ben poco lo strapotere del denaro ha potuto di fronte all’efficacia del passa parola, che ha determinato la pacifica invasione di Noto e delle sue spiagge dorate con ampi benefici per il turismo e per l’economia locale.

Se non sono mancate quotidiane segnalazioni di politici, attori, cantanti, donne e uomini d’affari e di cultura, che hanno scelto Noto per le loro vacanze, non c’è dubbio che lustro particolare ha dato alla capitale del barocco la lunga presenza nel territorio di Tony Blair, già Premier di Gran Bretagna e Irlanda del Nord per dieci anni e oggi inviato dell’ONU per la pace in Medio Oriente. Accompagnato dalla moglie e da tutta la sua famiglia, ha trascorso “vacanze memorabili” – sono parole sue – in una villa a pochi chilometri dal centro storico, spostandosi, per quanto possibile, in incognito per fare il pieno delle bellezze naturali e archeologiche del territorio. Non poteva naturalmente mancare una visita al centro storico, il 27 agosto scorso, durante la quale il desiderio della riservatezza è bellamente saltato.

fotoTony Blair si è offerto all’abbraccio dei netini e di centinaia di visitatori, felicemente sorpresi dalla sua disponibilità a sottoporsi al rito di foto-ricordo dinanzi ai monumenti barocchi. Personalmente, ho avuto il compito di illustrare a lui e al suo seguito le bellezze monumentali e artistiche della “rosa barocca” a partire dalla Porta Ferdinandea a S. Francesco all’Immacolata, a S. Chiara, alla Sala degli Specchi di palazzo Ducezio, ove ha vergato e firmato un gentile pensiero nel registro degli ospiti illustri, alla Cattedrale, alla via Nicolaci, al palazzo Villadorata, al teatro Tina Di Lorenzo, al bel S. Domenico ecc.

Avendo avuto l’opportunità di accompagnarlo da vicino, ho potuto, momento per momento, registrare le sue spontanee reazioni ed emozioni, nonché quelle della signora Blair, visibilmente colpita dalla profusione di bellezza della città di Noto. Mettendo da parte le espressioni come “wonderful”, “astonishing”, “marvellous”, “surprising”, “extraordinary”, “remarkable” ecc., ripetute con convinzione durante la visita, posso testimoniare che i momenti di particolare stupore si sono registrati alla visione della Cattedrale dalla terrazza della torre campanaria di S. Chiara e, successivamente, quando l’illustre ospite e la sua famiglia si sono soffermati sulla scalinata della Cattedrale stessa. Erano le 19,00. Invitati a volgere lo sguardo al SS. Salvatore, sulla cui facciata il sole prossimo al tramonto produceva il fenomeno a noi ben noto del rapido evolversi delle cangianti tonalità del tenero colore ocra dorato della pietra, il presidente Tony Blair e la Moglie, rivolti al sindaco Bonfanti e agli altri rappresentanti dell’Amministrazione e del Consiglio comunale, non hanno potuto fare a meno di esclamare: “Really Noto is a golden town!” (Veramente Noto è una città dorata!).

È grazie alla presenza entusiasta di così eminenti ospiti e di molti altri che, da qualche anno, in virtù del dinamismo lungimirante dell’Amministrazione, si sono succeduti in visita alle pietre sacre del barocco, che Noto, città d’arte, è ormai conosciuta in tutto il mondo, dal Giappone alla Spagna, dalla Russia alle due Americhe. L’auspicio è che i Netini tutti, sfuggendo al richiamo infruttuoso di sterili personalismi, prendano coscienza delle loro responsabilità, favorendo processi virtuosi di accoglienza e di alto senso civico.

Angelo Fortuna

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