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La Chiesa del SS. Crocifisso di Noto… fra storia e leggenda!

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La Chiesa del SS. Crocifisso di Noto… fra storia e leggenda!

La Chiesa del SS. Crocifisso di Noto… fra storia e leggenda!

   Questo volumetto è il quarto d’un progetto temerario, da nessuno mai osato, in cui l’Autore-Editore offre un’altra ricognizione turistica e culturale del Centro Storico di Noto, già da lui avviata sulla Cattedrale nel 2014, sulla Chiesa dell’Immacolata nel 2015 e sulla Chiesa di Santa Chiara nel 2017: trattasi, dunque, di un’altra breve visita guidata  con  pochi cenni storici ed architettonici sul SS. Crocifisso, illustrata però da particolari per far meglio… parlare  le immagini.

Questa Chiesa, la seconda in Noto per importanza dopo la Cattedrale, è datata fra le prime esperienze progettuali dell’arch. Rosario Gagliardi (1690ca-1762), ed è fondamentale anche per conoscere gli affreschi e le tele del più grande pittore netino che nel Settecento operò nelle nostre chiese: quel famoso Costantino Carasi (1717-1799),  la cui opera diventa studio obbligato per bellezza estetica e umana grandezza.

Ma, al di là di questo, la Chiesa del SS. Crocifisso di Noto è universalmente ricordata perché custodisce una delle perle più preziose del Quattrocento Siciliano: la Madonna con Bambino o della Neve, opera dello scultore dalmata Francesco Laurana che nel 1471 volle datarla e firmarla sul piedistallo marmoreo. Comprensibile, quindi, perché su quelle vicende storiche e architettoniche l’Autore indugi con belle pagine di aggiornate documentazioni scelte fra i migliori e più validi Studiosi dal  primo Novecento ad oggi.

Sfogliando questo volumetto di circa 150 pagine a colori, il Lettore visiti attentamente e rifletta sulla prima in origine e ricchissima Cappella Landolina  come sulle tante altre: dalla controversa pala dell’Immacolata a quella straordinaria dell’Assunta, dagli altari su S. Corrado alle vicende più o meno leggendarie della Santa Croce e della  Santa Spina, sulle lapidi e cartigli qui finalmente trascritti e  tradotti, sui timori dell’Autore per gli evidenti segnali di grande precarietà all’interno della Cupola nonché sui tesori della  nostra Storia e Tradizione  in questa Chiesa del SS. Crocifisso.

Lo conforti il fatto che tanta materia, dantescamente, non gli sarà sorda ma ricca d’insospettate piccole gioie!

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