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Introduzione a “La Cattedrale di Noto…” di Mons. Salvatore Guastella

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Introduzione a “La Cattedrale di Noto…” di Mons. Salvatore Guastella

Introduzione

inserita nella 6a Edizione 2023 di:

“Noto, La Cattedrale dalle Origini al Oggi”

Noto: Città che cammina verso la Cattedrale.

di Mons. Salvatore Guastella (1922-2015)

   Noto è città ricca di arte e di reminiscenze, interessante per la sua architettura urbanistica, realizzata con tale ricchezza e libertà di fantasia da imprimere ai monumenti una straordinaria mobilità di ritmi e di lineamenti. Questa città areata, pulita, armonicamente disegnata – sia che si muova da oriente o da occidente, che scenda dall’alto e salga dal basso – cammina verso la Cattedrale. Perché è città monocentrica e perché la Cattedrale – splendore del barocco siciliano – ne è il monumento più centrale, suggestivo, fascinoso che domina su tutto, in un profondo grido di regale magnificenza.

Mons. Salvatore Guastella (Noto,1922-Avola,2015)

   Dopo la distruzione dell’antica Netum per il terremoto dell’11 gennaio 1693, nobili e clero decisero la costruzione della nuova città nel sito attuale e si arroccarono attorno alla Cattedrale. Ancora oggi, chi può vederla dall’alto anche in una  semplice fotografia dall’aereo, la vede così: la  Cattedrale al centro, e attorno i palazzi dei Landolina di S. Alfano, dei Nicolaci di Villadorata, del Collegio dei  Gesuiti, dei Rau della Ferla, delle Benedettine di S. Chiara e del SS. Salvatore, dei Trigona di Frigintini, dei Cannicarao, degli Impellizzeri di S. Giacomo, dei Bongiorno, degli Astuto. Poco più discosti i Domenicani e i Di Lorenzo del Castelluccio.

  La Basilica Cattedrale è il cuore di Noto di fronte a Palazzo Ducezio, la sontuosa sede del Comune: tutto il fasto di Noto è attorno alla Cattedrale, nata grandiosa e fascinosa nelle proporzioni tanto che, a ben guardarla nel suo complesso architettonico, la mente si smarrisce dinanzi all’audacia dei costruttori che osarono idearla e compiere tanto ardimento. Come i macigni delle vette alpine, queste pietre lavorate a fiorame, a figure e ad arabeschi danno voci di armoniosa solennità.

   Quando il sole al meriggio le avvolge in un sorriso di splendore e le aure primaverili accarezzano la gaia fantasia del disegno orizzontale e la maestosità delle colonne nella loro verticale armonia, allora la Cattedrale, vista dalla Piazza antistante, acquista il sapore di una visione monumentale che sconvolge, soggiogando con la sua mole dorata e stupenda. Davvero – ripeto – tutto  il  fasto  di  Noto è  attorno alla Basilica Cattedrale, cuore della Città e porta del Cielo!

   I Notinesi – quando la costruirono Civium largitate, lo dice una lapide – vi avevano impresso, come segno della loro grande fede, questa audace fantasia di proporzioni onde per la sua monumentalità, per l’armonica saldezza di costruzione, per la spazialità e la sua rifinita eleganza architettonica essa appare oggi veramente realizzata con denaro netino, ma con grandiosità romana, come per primo scriveva Mons. Nunzio Zappulla nel suo magnifico libro sulla nostra Cattedrale!

   “La vita dell’uomo è attorno alla Cattedrale. Bisogna, accanto e attorno ad essa, costruire le case e le officine: perché casa, officina, scuola, ospedale, formino con la Cattedrale un tutto organico in cui si radica la persona e la libertà umana. Non si può levare nessuno di questi elementi essenziali, se ne leva uno, crollano l’edificio sociale e la libertà che in esso ha radice. “ (G. La Pira). Tutto questo lo possiamo leggere, rivedere e riammirare (con nostalgia) nelle dense, illustratissime 220 pagine di Noto, La Cattedrale dalle origini ad oggi (6ª Edizione 2023- Noto Magazine.it N.d.A) del carissimo prof. Biagio Iacono. Trattasi d’uno studio interessante, perché molto ben documentato, così da essere davvero un vademecum utile e certamente gradito agli Studiosi, alla Comunità diocesana netina, ai Turisti e a tutti noi, ovunque residenti. …Omissis…

   Pertanto, ci congratuliamo vivamente con lui per questo suo interessante e denso lavoro monografico, sinceramente encomiabile, corroborato da documentazione che conferma la provata competenza dell’Autore. Il lettore di Noto. La Cattedrale dalle origini ad oggi  è condotto, come in un viaggio ideale, ad avviare un  dialogo aperto con le opere: infatti, questo è un libro per chi ama l’Arte, per chi ama la Vita e può scoprire quanto l’Arte ci aiuti a dire l’Indicibile e ad esprimere l’Inesprimibile, un libro che fa rigustare quanto s’è visto e ammirato di presenza!

   Per la nostra amata Noto rimane sempre attuale questa riflessione di Corrado Sofia: « Il passato è una eredità di cui bisogna essere attivi custodi, per essere disposti a creare un futuro migliore. Il modello da tenere presente è l’Europa. Questa nostra città venne creata ricollegandosi ad una corrente di pensiero europea. All’Europa che nasce, le nuove generazioni debbono avere l’ambizione di portare il loro contributo» (C. Sofia, Noto. Le pietre sacre del Barocco, p.15, Electa, 1991).

                                     Mons. Salvatore  Guastella*  

 * Liberamente tratto dalla recensione di Mons. Salvatore Guastella (Noto,1922-Avola 2015), alla Quarta edizione 2014 di questo volume, per ricordarne la esemplare figura di Sacerdote, Studioso e Maestro.

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