“Omaggio a Howard R. Carr: un Pittore e Scultore americano” di Ce Jamieson
Howard R. Carr: Omaggio ad un Pittore e Scultore americano che si fa onore da oltre mezzo secolo.
di Ce Jamieson
Howard R. Carr è un pittore e scultore americano nato a Washington, D.C., nel 1952, città nella quale continua a vivere e lavorare. La sua pratica attraversa più di cinque decenni e comprende pittura, ritratto, scultura, assemblage e interventi nello spazio. La continuità del lavoro in studio è uno degli elementi centrali del suo percorso.
La sua formazione comprende un semestre propedeutico al Maryland Institute College of Art nel 1970, studi alla Byam Shaw School of Drawing and Painting di Londra e i titoli di Bachelor of Fine Arts e Master of Fine Arts conseguiti presso l’American University di Washington. Nei primi anni Settanta visse anche un capitolo importante in Spagna.
Chris Murray, futuro fondatore della Govinda Gallery e compagno di viaggio, ha ricordato che Carr incontrò Salvador Dalí a Cadaqués nel 1971. Murray ha poi descritto l’estate del 1972 trascorsa con Carr e l’artista Kim Waters a Cadaqués e Portlligat, dove i tre giovani suonavano musica durante alcune serate nella casa di Dalí. Carr non fu allievo né collaboratore artistico di Dalí: quegli episodi appartengono piuttosto alla memoria culturale di un luogo e di un’epoca che oggi fanno parte della storia.
Rientrato negli Stati Uniti, Carr sviluppò la propria attività soprattutto a Washington. Nel febbraio 1977 realizzò Big Fry, un intervento documentato fotograficamente sul Potomac ghiacciato, nel quale due grandi forme di uova fritte venivano collocate sul paesaggio del fiume. La Govinda Gallery di Georgetown rappresenta un altro punto significativo del suo percorso: i suoi archivi registrano mostre personali di Carr nel 1978, 1984 e 1998. Nel 1984 una fotografia lo documenta alla Govinda insieme ad Andy Warhol, Peter Wise, Martin Kotler e Chris Murray. Il Washington Post recensì il suo lavoro nel 1984 e nel 1998, mentre nel gennaio 1999 J. W. Mahoney ne scrisse su Art in America.
Negli anni successivi Carr ha continuato a muoversi fra figurazione, astrazione, ritratto e sperimentazione materica. Blue Sparrow (2020), un piccolo olio su pannello, Ferro da Gondola (2021), acrilico su tela, e Blue Guitar (2026), acrilico su tela, mostrano la varietà della produzione recente e la permanenza del colore come elemento strutturale della sua ricerca.
Oggi Carr lavora ancora a Washington, al Jackson Art Center di Georgetown. Parallelamente alla produzione di nuove opere, è in corso un ampio lavoro di ricostruzione e ordinamento del suo archivio: dipinti, sculture, fotografie, materiali di mostra, recensioni e documenti vengono riuniti per restituire continuità a una storia artistica sviluppata nell’arco di oltre mezzo secolo.
La sua vicenda non è quindi soltanto retrospettiva: è la storia di un Artista ancora al lavoro, mentre il proprio passato viene finalmente ricomposto e messo in relazione con il presente.
Ce Jamieson
Artist Development & Exhibition Advisor
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NOTA A MARGINE del Direttore:
L’Autrice, mentre impaginavo e da me richiesta, ha voluto porgerci un’ulteriore “Chiave di lettura” con la seguente lettera che qui allego, avendo Ella la crescente ma chiara sensazione che la storia abbia conservato perfettamente LA FAMA di chi stava intorno a Howard R. Carr, mentre non ha ancora evidenziato ed indagato interiormente con la stessa attenzione il contesto intorno al quale l’UOMO continuava silenziosamente a fare Arte da vero Artista!
<< Gentile Professore Iacono, la ringrazio ancora molto per l’attenzione e la cura che sta dedicando a Howard R. Carr. Non desidero complicare né modificare il materiale che sta già preparando. Vorrei soltanto affidarle una chiave di lettura che, se la riterrà utile, potrà servire oggi oppure in futuro, anche se sarò costretta a ripetere alcuni concetti della Biografia di cui sopra
Howard ha attraversato ambienti straordinari – dicevo – senza mai trasformarli in una carriera di autopromozione. Chris Murray documenta che Howard conobbe Salvador Dalí a Cadaqués nel 1971. Nel 1972 tornò con Murray e Kim Waters e trascorse con loro circa due mesi a Cadaqués; Murray ricorda circa sei settimane di serate nella casa di Dalí a Port Lligat. Nello stesso racconto emerge anche Robert Venosa, che Howard, Waters e Murray accompagnarono da Dalí e glielo presentarono.
Nel 1984, una fotografia conservata da Photo Museum Ireland identifica Howard alla Govinda Gallery di Washington accanto ad Andy Warhol. Sono nomi grandi. Ma io non credo che il valore di Howard dipenda da quei nomi. Credo che la cosa più bella sia che Howard vi passava accanto e poi tornava a dipingere. Espose alla Govinda nel 1978, 1984 e 1998.
The Washington Post recensì il suo lavoro nel 1984 e nel 1998. Nel 2022 fu semifinalista dell’Outwin Boochever Portrait Competition della Smithsonian National Portrait Gallery. Ancora oggi continua a lavorare.
Lavorando con lui e con il suo archivio, ho avuto la sensazione crescente che la storia abbia conservato perfettamente la fama di chi gli stava intorno, mentre non ha ancora guardato con la stessa attenzione all’uomo che continuava silenziosamente a fare arte. È anche per questo che ho iniziato a presentarlo per riconoscimenti importanti.
La candidatura di Howard alla John Simon Guggenheim Memorial Foundation Fellowship 2027 è stata presentata ed è stata confermata completa.
Stiamo inoltre preparando il materiale per una candidatura alla National Medal of Arts, che non è ancora stata presentata. Non voglio dire che Howard debba essere posto sullo stesso piano storico di Dalí o Warhol. Voglio dire qualcosa di più semplice e, credo,
più giusto: in mezzo a quei grandi c’era anche un altro Artista, serio e instancabile, che non cercava i riflettori e preferiva restare nel proprio studio: a mio avviso, merita che il Pubblico lo incontri attraverso il lavoro! Grazie ancora per avergli aperto uno spazio.
Con molta gratitudine.
Ce Jamieson
Artist Development & Exhibition Advisor
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Un cenno sull’Autrice:
CE JAMIESON lavora accanto agli Artisti nella ricerca, documentazione e presentazione del loro percorso. Come Artist Development & Exhibition Advisor, cura materiali editoriali, ricostruzione d’archivio e sviluppo di proposte espositive. Con Howard R. Carr sta organizzando e documentando oltre cinque decenni di attività, preparando materiali destinati a pubblicazioni, archivi, istituzioni e futuri progetti espositivi.
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