Marco Marescalco esordisce con “Delicato ma deciso” di Biagio Iacono
MARCO MARESCALCO
ESORDISCE CON UN BEL LIBRO:
“DELICATO MA DECISO”
Marco Marescalco, come in un personalissimo …Zibaldone, riflette sulla sua vita fatta di 64 anni di sogni ed altrettante conquiste interiori, personali e sociali. Le tappe di tali conquiste, egli le analizza in questo libro con la capacità d’un maturo scrittore e con l’ironia profonda di sé stesso, ma sempre con il Valore non negoziabile dell’Amor di Famiglia – in dedica – e d’una Fede cristiana “senza se e senza ma”. Si noti come l’immediatezza della di lui chiara espressione linguistica avvinca e trascini dalla sua parte qualunque Lettore!
di Biagio Iacono
Noto-Zisola, 3 Agosto, 2026 – Nello scorso mese di Luglio, l’amico Marco Marescalco mi ha fatto gradito dono del suo primo libro, pubblicato da Amazon, il cui titolo in copertina qui a fianco è un valido motto per …un programma di vita! Ammetto d’avere trascorso una quindicina di giorni con il sorriso sulle labbra …e col cuore traboccante di miei molteplici ricordi alla lettura delle sue pagine che, via via, analizzavano l’interiore percorso della di lui Passione, con la P maiuscola, verso qualunque mezzo di traporto: fosse il primo triciclo, la prima bicicletta, il primo motociclo e, via via, sino all’inevitabile prima non mai abbastanza sognata e desiderata Auto!
Confesso, inoltre, che avrei voluto scrivere su questo libro proiettandolo nell’umana vicenda esistenziale che, filosoficamente, partendo in breve da Socrate, Platone ed Aristotele, con tutto quel che ne è scaturito, mi/ci avrebbe proiettato/i almeno fra le tre Età – degli Dei, degli Eroi e degli Uomini – nel pensiero di Giambattista Vico (Napoli,1668-1744) e in quello dei tre Stadi – Estetico, Etico e Religioso – di Soren Kierkegaard (Copenaghen,1813-1855): ma l’afa estiva di questi lunghissimi giorni infuocati e la …tarda età mi consigliano di tornarci in una pubblica conferenza presentando Delicato ma deciso, l’opera di Marco Marescalco che, ad ognuno di noi, permette di relazionarsi in un continuo confronto fra la sua e la nostra esperienza di vita! Si legga sull’argomento in Wikipedia.org.
Ecco perché mi è stato “naturale”, pagina per pagina, condividere con lui quell’indefinibile corollario d’emozioni, sconfitte, inutili attese, piccole o grandi gioie che qualunque Lettore, come me, potrà immaginare e rivivere nell’arco del sessantennio che Egli, da provetto scrittore, elenca ricordandoli, in ogni pur piccola parte, tutti quei veicoli che ci illustra come li avesse ancora davanti.
Tuttavia mi necessitava, di tale sua Passione per i mezzi d’ogni tipo elencati, sapere direttamente da lui le motivazioni o le occasioni di vita che lo hanno “costretto” ad “…inventarsi” diventando un egregio scrittore per la prima volta in pubblico.
Ecco la sua immediata e gentile risposta:
<<Caro Biagio, l’idea di scrivere un libro per mettere nero su bianco alcune emozioni e tanti ricordi nasce per caso dopo aver notato che in famiglia, prima quella d’origine e poi la mia, sono passate tantissime macchine e diversi motocicli. E così, cominciando dalla prima che risale al lontano 1964 e fino all’ultima, quella ancora in uso, ho raccontato aneddoti e fatterelli che ancora oggi risiedono nella mia mente e nel mio cuore.
Idealmente ho diviso il libro in due sezioni che si intersecano durante tutte le pagine, le immagino a forma di doppia elica, proprio come il DNA: la prima, in ordine temporale, narra dei mezzi di proprietà e la seconda, in modo volutamente casuale, di quelli che per caso ho incontrato ma che mi hanno lasciato lo stesso un segno indelebile. Senza accorgermene ho riempito quasi 200 pagine che si sono presentate a me come fossero già scritte: è come se avessi solamente dovuto mettere ordine ai ricordi.
Per collocare nel tempo i fatti narrati e condividere con il Lettore gli anni trascorsi, ho citato brani musicali che erano quelli maggiormente in voga di volta in volta. Un grande rammarico ha accompagnato la scrittura di questo libro: non possedere di ogni mezzo immagini private di quanto raccontato, specialmente delle auto più vecchie delle quali mi sono dovuto accontentare di foto trovate nel web.
A differenza di adesso che la tecnologia ci ha regalato i moderni telefonini, tutti muniti di prestanti macchinette fotografiche, in passato non era abitudine uscire di casa con appresso una di queste per fotografare qualsiasi cosa. Peccato! Ho parlato di pagine scritte, quasi 200, ma è doveroso parlare di tempo: in quelle 200 pagine c’è la storia di 60 anni, i miei. Un tempo che rivissuto oggi sembra trascorso in un batter d’occhio ma che di fatto rappresenta circa il 70 per cento della mia esistenza ponendomi come traguardo di vita 90 anni.
Concludo con una riflessione che è quasi una metafora: il libro racconta un tempo scandito da macchine. Ripensando al film Ritorno al futuro lo immagino come la De Lorean, la macchina del tempo vera protagonista di quella storia.
Ti saluto fraternamente. Marco Marescalco >>
Che dire, d’altro, al paziente Lettore sulla Passione per le Auto del nostro amico Marco Marescalco, che in questa lettera chiarisce molti dei tanti aspetti che – absit iniura verbis – abbisognerebbero, invece ed ancora, d’altre centinaia di pagine per poterle meglio svolgere e narrarle?
In questa sede lo possiamo invitare con tutti gli altri Lettori a saperne di più CLICCANDO qui in fondo ma intendendo, queste altre pagine, come fossero ulteriori NOTE A MARGINE che – come detto – solo in una pubblica presentazione del libro sarebbe possibile meglio godere con le IMMAGINI a colori delle varie auto di cui si parla, giungendo infine al grande sogno dell’Autore: possedere, un giorno, addirittura una magnifica e fiammante auto MUSTANG !
Noi, i tantissimi Amici, glielo auguriamo di cuore sperando che, almeno, la sua prossima …conquista automobilistica ce la faccia conoscere in tempo per…volare con lui sul suo Sogno d’una Vita!
Non a caso l’antico mio motto: Se insisti e resisti, raggiungi e conquisti! al nostro Marco Marescalco s’attiene perfettamente da ben mezzo secolo ad oggi e ciò, dantescamente, “…non fia d’onor poco argomento”!
Biagio Iacono
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