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“Esequie di Mons. Giuseppe Malandrino” di Biagio Iacono

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“Esequie di Mons. Giuseppe Malandrino” di Biagio Iacono

La bara di Mons. Malandrino col Vangelo aperto e in vista della …Madonna della Scala!

ESEQUIE

IN MEMORIA DI

MONS. GIUSEPPE MALANDRINO

Vescovo Emerito di Noto

di Biagio Iacono

   NOTO, 10 Agosto 2025 –    Nel tardo pomeriggio  del 7 c.m., nella Cattedrale di Noto hanno avuto luogo le solenni Esequie in memoria di Mons. Giuseppe Malandrino, Vescovo Emerito della città, con la compatta partecipazione di Clero, Sindaci della Diocesi, Vescovi di Sicilia e numerose Associazioni od Autorità civili e religiose.

  Superfluo evidenziare la massiccia presenza del Popolo di Dio  di tutta la Diocesi a testimonianza concreta del devoto affetto che l’illustre Defunto ha saputo paternamente coltivare o donare durante la sua lunga ed apprezzata Missione di Sacerdote e Vescovo delle due  città di Acireale e Noto. 

Non staremo a dettagliare con ns. cronaca sulla lunga cerimonia teletrasmessa in streaming perché facilmente reperibile sui social: a noi qui bastano poche foto per renderci conto dell’importanza e commozione che assumono tali Esequie, specie quando, da lì a poco, la bara è stata pietosamente calata sulla fossa che Lui stesso, Mons. Malandrino, si era fatta appositamente preparare nella Cappella del Sacro Cuore durante gli anni in cui si ricostruiva la Cattedrale.(v. foto)

Altra identica fossa era stata, in quel tempo, approntata e utilizzata nella vicina Cappella delle Anime Purganti quando, nel 2014, accolse lungo la stessa Navata sinistra le spoglie mortali del Vescovo Mons. Salvatore Nicolosi, suo predecessore.

De hoc, satis con altre foto della cerimonia perché, piuttosto, in questa sede preferiamo ricordare ancora le parole che Mons. Malandrino, commemorando Mons. Salvatore Guastella, ebbe a pronunciare nell’incontro del 12 Luglio 2017  presentando il mio libro ad una folta e qualificata rappresentanza in sala. 

Infatti, col Vescovo Emerito di Noto ed il Sindaco dott. Corrado Bonfanti, c’erano i proff. Costantino Guastella, Umberto Emanuele Muscova, Angelo Fortuna, il Sac. Ignazio Petriglieri, nonché diversi Ufficiali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza di Noto ed un Pubblico delle grandi occasioni che riempiva quasi tutta la sala, pur nell’imperversare dei +42°all’ombra di quel caldo ma indimenticabile giorno, la cui serata era stata affidata alla magistrale conduzione del giornalista dott. Vincenzo Rosana che, col massimo di buon senso e professionalità, ha rievocato la figura di Mons. Guastella e la di lui grande disponibilità verso tutti.

Mons. Salvatore Guastella e Mons. Giuseppe Malandrino: un binomio stellare nella Chiesa di Noto!

Qui, tuttavia, ci interessa riflettere sull’intervento di Mons. Giuseppe Malandrino che, nel suo ampio e commosso ricordo del Guastella, ha voluto aggiungere altre brevi riflessioni, pur riferendosi chiaramente a quanto scritto nella sua Prefazione al libro, le cui pagine i Lettori possono leggere cliccando qui a fianco:

PREFAZIONE DI MONS. G. MALANDRINO

Monsignor Malandrino, sottolineando come Egli abbia subito accolto l’opportuna iniziativa della mia pubblicazione essenzialmente per un duplice motivo: non solo per la doverosa memoria di Mons. Salvatore Guastella ma, anche, perché questa proveniva direttamente dalla cosiddetta base del Popolo di Dio, avendo l’autore Biagio Iacono trovato una sincera e molteplice collaborazione in tanti Amici e Studiosi che, del Nostro, da tempo desideravano un qualunque fiore a ricordo sulla di lui venerata e lunghissima attività di Uomo, Sacerdote e Scrittore.

La tomba di Mons. G. Malandrino è posta ai piedi della Madonna della Scala, come da Lui desiderato.

Per questo, Monsignore ha voluto iniziare facendo sue due caratteristiche parole greche: Kaìros e Karis a proposito del Guastella: << a) Kaìros – ha detto – nel significato di occasione buona e propizia, come quella a noi offerta stasera attraverso il mirabile volume del nostro Biagio che ci aiuta, infatti, a far memoria e non semplice ricordo o commemorazione di questa eccezionale figura;  b) Karis – per dire grazie e rendere grazie sì, certamente, innanzi tutto a Dio “datore di ogni bene” per averlo colmato di tanti doni da lui ben “trafficati” per cui vogliamo ancora una volta – anche con questo libro –  ringraziare in Padre Guastella un vero Benefattore del pensiero e del cuore! >>

Clicca sull’immagine per leggere l’iscrizione tombale.

            Proseguendo, Mons. Malandrino ha detto:- << E, adesso, cosa dire su di lui se non l’antico motto “Tanto nomini nullum par elogium”: infatti, basta appena appena sfogliare il presente volume per esclamare che non esistono parole adatte e sufficienti a descriverne tutta la grandezza! Mi contenterò solo di tre semplici flashs per delinearne la ricca e complessa interiorità: 1) – Sacerdote autentico: uomo di Fede, attento lettore dei “segni dei tempi”, esperto nel discernimento, come ho avuto modo di scrivere nelle Prefazione a questo  libro.  E’ proprio il caso di poter dire: “Inspice secundum exemplar = Guarda e fai secondo l’esempio!”

2) – Scrittore eccellente: chiaro, semplice, profondo e…poliedrico. Sempre disponibile ­­­e sollecito in questo servizio, soprattutto per la sua Noto.  3) – Amico sincero: generoso e “servizievole” soprattutto coi fratelli Presbiteri (anche se “inimici hominis domestici eius…”). 

L’Urna di San Corrado era presente sul lato opposto alla Madonna.

 

Per nulla narcisista o super-uomo e neppure monopolista: anzi, sapeva incitare e spronare gli altri nel suo stesso lavoro. Vorrei concludere queste scarne e del tutto inadeguate parole, con una forte e fondamentale constatazione: Mons. Salvatore Guastella è stato e resta per noi una Personalità veramente matura, capace cioè di far sintesi nella sua vita personale e professionale: è lì, dicono i psicologi e i sociologi la vera grandezza di un Uomo! >>

A conclusione della serata, fra tanti Amici e Personalità che ossequiarono Mons. Malandrino, chi scrive gli ha presentato la ricca e bellissima Antologia dell’amico preside prof. Nuzzo Monello che si è voluto personalmente congratulare con Monsignore, il quale lo ha ringraziato con viva e sincera commozione.  Vedi foto:

 

Infine, volendo “definire” in una “formula” la Vita e la Personalità del Nostro, anch’io risponderei con le di Lui stesse parole espresse per Mons. Guastella: 

Mons. Giuseppe Malandrino è stato e resta una grande “…Personalità veramente matura, capace cioè di far sintesi nella sua vita personale e professionale: è lì, dicono i psicologi e i sociologi la vera grandezza di un Uomo.”

Biagio Iacono

                              VEDI PURE:

“Ricordo di Mons. Giuseppe Malandrino” di Biagio Iacono

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