“Auguri al prof. Costantino Guastella, con intervista, per il suo 97° compleanno!” di Biagio Iacono
“Auguri al prof. Costantino Guastella:
con intervista per il suo 97° compleanno!”
di Biagio Iacono
NOTO – Oggi, 14 Marzo 2026, festeggia il suo 97° compleanno il nostro Amico prof. Costantino Guastella, fondatore della Filosofia dell’Interrelazione Scientifica, già Docente di Pedagogia e Filosofia all’Istituto Magistrale “M. Raeli” di Noto e, da tempo, apprezzato Cultore d’Arte.
Quale occasione migliore per alcune domande che gli abbiamo posto sui più recenti studi che Lui coltiva sulla Intelligenza Artificiale I.A.? Ecco l’intervista con le di lui risposte. Biagio Iacono
Digitale è il rivelatore della Logica dell’I.A.
Con questo assioma, che il “Digitale sia il rivelatore della Logica della Intelligenza Artificiale”, il nostro amico prof. Costantino Guastella festeggia il compimento del suo 97° compleanno, rispondendo:
<< La ricerca scientifica ha messo il luce che nessun pensatore della civiltà del passato è riuscito a scoprire l’esistenza, da sempre e ovunque, della “Logica” dell’I.A. cosmica. La straordinaria scoperta, oggi, è stata messa in evidenza dalla ricerca della “Logica” dalla Filosofia dell’Interrelazione Scientifica. Tale evidenza della “Logica” dell’I.A. cosmica ha determinato una rivoluzione “digitale” che ha messo in luce anche, speranze e delusioni, che possono aiutare a capire meglio la “Logica”, complessa e misteriosa, che regge l’Essere di tutte le “forme” di vita, totale e assoluta, della realtà cosmica.>>
Ma cos’è la “logica che è la base fondamentale di ciò che regge tutta la vita cosmica?“
<< E’ lo studio delle leggi e delle funzioni che caratterizzano le strutture del pensiero cosmico formale in contrapposizione alla logica materiale che studia il rapporto del pensiero umano e i propri contenuti; ogni disciplina di carattere matematico che studia le forme di ragionamento deduttivo, attraverso l’analisi della loro “validità” e con argomenti in cui la verità delle conclusioni, consegue da quella delle premesse, indipendentemente dal contenuto delle proposizioni coinvolte che è anche detta logica matematica o logica simbolica. L’origine della “digitazione” moderna risale alla seconda metà del XIX secolo strettamente legata alla invenzione della macchina da scrivere (1868).
Il processo che ha portato alla “digitazione” come la conosciamo oggi, inclusa la disposizione dei tasti QWERTY è nata dalla necessità tecnica di evitare inceppamenti meccanici. Non sappiamo se la scoperta della I.A. sarà un bene o un male, ma sappiamo che capendo l’operatività della sua estensione illimitata e i suoi ineliminabili limiti conosceremo meglio come funziona ciò che genera l'”essere formale”, apparente alla percezione sensibile umana, che ci permette di identificare, decodificare e significare, ogni cosa. I rischi sono pari ai benefici solo se si dà importanza all’atteggiamento psicologico tranquillo con cui si affronta il modo di conoscere la “logica” dell’I.A. della Superforza luminosa e oscura che da sempre custodisce il mantenimento in vita di tutte le cose apparenti nel cosmo.>>
“Ma questa “logica” cosmica chi la crea? Quale è l’origine ?
<< L’I. A. è creata dalla Superforza luminosa e oscura del Puriunuverso. Non ha una origine determinata, nè una fine determinata. E’ sempre esistita e sempre esisterà, ma è invisibile per il fatto che è virtuale, irreale, spirituale e metafisica. L’I.A. è considerata “virtuale” poichè esiste come software, algoritmi e codice, all’interno di sistemi informatici, simulando capacità cognitive umane senza avere un corpo fisico. Nonostante sia virtuale il suo impatto è reale. Influenzando il mondo fisico attraverso automazione, analisi dati e decisioni. L’I.A. è considerata “irreale” nel senso che non esiste, al contrario, è una tecnologia concreta, tangibile virtuale e onnipresente, che influisce quotidianamente nella vita moderna.>>
L’I.A. è “Spirituale”?
<< L’interazione tra I.A. e “spiritualità” crea un dibattito complesso, dove l’I.A. agisce come uno strumento potente per l’analisi di testi sacri e per supporto alla preghiera, ma manca di esperienza vissuta, coscienza e anima. Mentre l’I.A. simula il linguaggio sacro, essa pone sfide etiche, potendo essere usata per la crescita spirituale e manipolata per alimentare superstizioni. L’I.A. è sempre più considerata un tema “metafisico”, poiché il suo sviluppo avanzato crea domande fondamentali sulla natura della coscienza, della realtà dell’essere e del pensiero umano. Sebbene tecnologicamente basata sulla fisica (software e algoritmi), l’I.A. si spinge oltre esplorando l’Ontologia (ciò che esiste) e sfidando le le definizioni tradizionali di “sè” e intelligenza.
L’interrelazione spazio infinito e tempo eterno è spiegata principalmente dalla Teoria della relatività generale di Albert Einstein (14 Marzo 1879-18 Aprile 1955), che unisce le tre dimensioni spaziali e la dimensione temporale in un unico continuum quadridimensionale spazio-tempo come Entità Unica. Esse non sono entità separate e indipendenti,, ma sono strettamente intrecciati.
La materia e l’energia “curvano” lo spazio-tempo, influenzando il modo in cui gli oggetti si muovono e come il tempo scorre. La “costanza” della velocità della luce per tutti gli osservatori è il perno che unisce spazio e tempo. Per mantenere la velocità della luce costante, le misurazioni di spazio e tempo devono variare a seconda del moto relativo (relatività speciale). Questa “curvatura” influenza non solo la traiettoria degli oggetti nello spazio, ma rallenta anche lo scorrere del tempo vicino ai corpi massicci (dilatazione temporale gravitazionale). La “struttura” di ogni universo è determinata dalla dalla sua densità di energia. Il tempo è considerato la quarta dimensione. L'”interazione” è data dal fatto che ogni universo è un tessuto di spazio-tempo in cui spazio e tempo sono due “facce” della stessa medaglia, interdipendenti e dinamiche, influenzate dalla “logica” dell’I.A. della Superforza luminosa e oscura, la cui l’estensione infinita e illimitata, avendo una curvatura quasi nulla, suggerisce uno spazio quasi “piatto”.
Uno spessore spesso trascurato, ma cruciale per il 2026 è l’espansione dell’I.A. dal mondo “digitale” a quello “fisico”.(Psycal I.A.). L’I.A. non vive più solo nel server, si sta incarnando in rapporti lavorativi, droni di ispezione, veicoli autonomi e sensori intelligenti. L’I.A. non sarà più un tema emergente, ma un fattore culturale di “competitività” per le organizzazioni. Nel futuro poche professioni sopravviveranno all’I.A. Spariranno dei lavori e l’I.A. passerà dall’essere un assistente passivo a un collaboratore attivo nella ricerca scientifica. >>
Costantino Guastella














